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Radio1 Rai, tre voci nuove nell'etere

Proclamati i vincitori dell'unico talent italiano dedicato agli aspiranti speaker

16-04-2013 14:44

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    Grande successo per la quarta edizione del concorso nazionale per aspiranti conduttori promosso dal "ComuniCattivo" di Igor Righetti assieme a Radio Rai, Radio 1, Nuovi talenti Rai, Web radio Rai e Ministero del Turismo: 864 gli mp3 arrivati da tutta Italia di cui oltre la metà di giovani tra i 18 e i 35 anni. Quasi 142 mila i voti ricevuti sul web in meno di tre settimane dai 30 aspiranti conduttori. Tra i giurati anche il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi. Lettera inviata dal presidente Anna Maria Tarantola: "Questo concorso è uno strumento importante di selezione".

    Tre voci nuove avranno la possibilità di farsi sentire in tutta Italia su Rai Radio 1. Paolo Franciosi di Padova, Andrea Di Ciancio di Roma e Fernando Tucci di Napoli sono i vincitori della quarta edizione del concorso nazionale per aspiranti conduttori radiofonici "La radio è di parola" promosso dal programma "Il ComuniCattivo" di Igor Righetti assieme a Radio Rai, Radio 1, Nuovi talenti Rai, Web radio Rai in collaborazione con la Struttura di missione per il rilancio dell'Italia del ministro degli Affari regionali, turismo e sport.

    Un'occasione unica per mettersi alla prova, verificare il proprio talento e farsi conoscere in tutta Italia dato che "La radio è di parola" è l'unico talent dedicato agli aspiranti conduttori radiofonici, nato nel 2010 da un'idea del vulcanico giornalista e conduttore radiotelevisivo Igor Righetti, direttore artistico del concorso, docente di Linguaggi radiotelevisivi e papà del programma cult crossmediale realizzato interamente in Rai "Il ComuniCattivo" in onda da oltre dieci anni su Radio 1 che ha portato centinaia di migliaia di giovani all'emittente e da settembre è presente anche in versione televisiva su RaiDue all'interno di Tg2Insieme, su intuizione del direttore del Tg2 Marcello Masi, dove raccoglie grandi consensi di pubblico. Per partecipare al concorso non erano richiesti limiti di età ma soltanto aver compiuto 18 anni. I tre vincitori si sono aggiudicati la co-conduzione di una puntata di alcuni programmi di Rai Radio 1 come "Radio anch'io", "Il ComuniCattivo", "Start", "Baobab", Radio 1 sport, "Attenti a Pupo", alcuni spazi dedicati dalle Web radio Rai e la realizzazione di un'audioguida sulle mete turistiche italiane meno conosciute che sarà utilizzata dal ministro del Turismo a scopi promozionali. Un'esperienza professionale unica, dalla riunione di redazione fino alla conduzione del programma assieme ai professionisti di Rai Radio 1.

    Oltre al direttore generale Gubitosi anche il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, impossibilitata a intervenire, ha voluto essere presente con una lettera inviata e letta da Igor Righetti: "Nell'ultimo consiglio di amministrazione della Rai – ha scritto il presidente – è stato approvato il nuovo piano industriale dell'Azienda proposto e illustrato dal direttore generale Gubitosi. Nelle dodici aree di intervento su cui si concentreranno i lavori sono previsti sia il rilancio della radiofonia sia lo sviluppo dell'offerta web. In ambedue questi cantieri l'innovazione va nutrita: con passione, competenza, idee, nuovi talenti".

    Continua il presidente della Rai Anna Maria Tarantola: "La radio è e rimane uno strumento importante di comunicazione, di intrattenimento e di educazione, uno dei pilastri del Servizio pubblico audiovisivo italiano. Ma la sua efficacia, la sua capacità di penetrazione dipende dalla maestria dei tanti 'artigiani' che vi lavorano e in particolare dalle capacità dei conduttori di veicolare contenuti e messaggi, di coinvolgere gli ascoltatori, di attivare empatia. Questo concorso è uno strumento importante di selezione. Auguro ai vincitori un futuro denso di soddisfazione e sono certa che sapranno svolgere il compito di conduttore con impegno, passione e responsabilità".

    Dice Igor Righetti: "La presenza al concorso del direttore generale Gubitosi e del presidente Tarantola dimostra quanta attenzione vi sia da parte dell'attuale dirigenza Rai affinché non vadano perduti i nuovi talenti e ne siano riconosciuti i meriti. Questo concorso, così come nel 2004 il primo radio reality a livello internazionale "In radio veritas" al quale parteciparono tra gli altri Renzo Arbore, Mario Monicelli e Giorgio Albertazzi, rientra nella fucina di progetti innovativi che scaturiscono dal ComuniCattivo, primo programma di infotainment (informazione e intrattenimento) di Radio 1 al quale nel 2010 è stata assegnata a Parigi la medaglia di bronzo, su 90 Paesi partecipanti, del Gran Premio Urti Radio, uno dei più prestigiosi tra i pochi concorsi radiofonici internazionali. Ci fa molto piacere che anche in ambito internazionale sia stata riconosciuta alla Rai, tramite "Il ComuniCattivo", questa valenza di sperimentatori di nuovi format, parlare di argomenti seri utilizzando un registro linguistico non serioso e avvalendosi della creatività avvicinando così le giovani generazioni senza però perdere quelle più adulte. L'obiettivo del concorso è quello di offrire una opportunità di crescita umana e formativa ai giovani e agli adulti che vedono nella radio uno strumento importante di comunicazione. La radio continua a crescere negli ascolti, è un mezzo che si è sposato con le moderne tecnologie come Internet e la telefonia mobile, ma le voci invecchiano in quanto, a differenza della tv, per farsi notare come speaker non esistono reality show o talent show. Tutti progetti a basso costo realizzati e prodotti in Rai, azienda ricca di professionisti di grande competenza. I progetti che richiedono investimenti faraonici spesso nascondono carenza di idee e la stipsi creativa è una realtà".

    Ben quattro dei vincitori delle passate edizioni hanno trovato un'occupazione in alcune radio nazionali.

    In meno di tre mesi i demo ricevuti da tutta Italia sono stati 864. Oltre la metà degli mp3 sono arrivati da giovani tra i 18 e i 35 anni. Nessuna regione è rimasta scoperta anche grazie alla partecipazione degli studenti delle web radio delle università. La valutazione dei candidati si è basata sulla qualità dei contenuti e ha tenuto in considerazione il livello linguistico, la pertinenza all'argomento scelto, l'originalità della tecnica di conduzione, la creatività, il ritmo, il timbro, la respirazione e la dizione. I demo dei 30 semifinalisti selezionati da una giuria interna sono stati pubblicati sul sito del concorso www.radiodiparola.rai.it per essere votati dagli internauti. I quindici più votati sono passati alla finale. In tre settimane sono pervenuti 141 mila 948 voti, un successo senza eguali. Agli aspiranti conduttori è stato chiesto di realizzare un programma originale sulle mete turistiche italiane meno conosciute.

    Imponente e autorevole la giuria di qualità che ha decretato, nella storica sala A di via Asiago, davanti ai notai Gustavo e Luigi Palmieri, i tre vincitori: Luigi Gubitosi (direttore generale della Rai), Bruno Socillo (direttore di Radio Rai), Antonio Preziosi (direttore Radio 1 e dei giornali radio), Marcello Masi (direttore Tg2), Igor Righetti, Riccardo Cucchi (caporedattore sport), Gianmaurizio Foderaro (responsabile Radio1 Musica), Enzo Ghinazzi (conduttore "Attenti a Pupo"), Ruggero Po (conduttore "Radio anch'io"), Roberto Quintini (direttore artistico web Radio Rai), Luca Ward (attore e doppiatore), Povia (cantautore), Fioretta Mari (attrice e docente di dizione), Rita Statte (presidente Accademia artisti), Maurizio Gianotti (autore televisivo), Rita Oriolo e Adriana Sabbatini (casting director), Carlo Principini (direttore artistico della casa di produzione Publispei), Antonio Venece (direttore Istituto europeo di design – Roma) e dai giornalisti e critici radiotelevisivi dei maggiori quotidiani e periodici italiani come Carlo Ciavoni (Il venerdì di Repubblica), Emilia Costantini (Corriere della sera), Antonella Piperno (Panorama), Massimiliano Lussana (Il giornale), Andrea Di Quarto (Tv Sorrisi e canzoni), Enrico Paoli (Libero), Anna Mossuto (direttore responsabile del gruppo editoriale Corriere), Giampaolo Roidi (direttore del quotidiano Metro). A presiedere la giuria c'era Flavia Coccia, coordinatrice della Struttura di missione per il rilancio dell'Italia del Ministro degli Affari regionali, turismo e sport. In sala erano anche presenti decine di studenti entusiasti delle università Luiss, Sapienza, Tor Vergata, Link Campus, dell'Istituto Europeo di Design, dell'Accademia artisti e della Casa dello spettacolo Engim.

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